Well-being aziendale nel 2024

Il benessere sul posto di lavoro, il cosiddetto “Well-being organizzativo”, è ormai un elemento imprescindibile in ogni azienda e nasce dalla sempre maggiore priorità della salute mentale nella valutazione della qualità del lavoro percepita dal dipendente.

Se negli anni passati è stata posta grande enfasi al tema del contratto a tempo indeterminato, dei benefit, dei salari, oggi la parola chiave è “rethinking”: ripensare a nuove modalità per l’organizzazione dei team di lavoro, che deve essere flessibile e smart per tutte le figure che vivono l’azienda, anche e soprattutto attraverso spazi di rigenerazione che possano avere un impatto positivo e costante sul benessere generale dei lavoratori.

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Contrastare la "Great Resignation"

In seguito al primo lock-down del 2020, le aziende hanno dovuto fare i conti con un fenomeno chiamato “great resignation”, per il quale moltissimi lavoratori hanno preferito rassegnare le dimissioni, anche a costo di abbandonare un lavoro stabile e sicuro. In Italia, secondo alcuni dati del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, tra aprile e giugno 2021 sono state registrate quasi 500 mila dimissioni volontarie dei lavoratori.

La pandemia ha in qualche modo favorito una nuova consapevolezza delle persone sull’importanza delle proprie condizioni di benessere sul lavoro. Non sorprende, quindi, che secondo un’indagine condotta dall’IBM Institute for Business Value (IBV) su un campione di 14.000 persone in tutto il mondo, le principali cause di dimissioni volontarie siano riconducibili a:

  • desiderio di lavorare in una realtà più flessibile;
  • volontà di avere incarichi più mirati e soddisfacenti;
  • Raggiungere un buon equilibrio tra lavoro e vita privata;
  • Avere opportunità di formazionee crescita professionale.

Per usare un termine coniato dal New York Times, le aziende si trovano oggi ad affrontare la cosiddetta YOLO Economy (You Live Once), secondo la quale oggi i Millennials considerano i costi economici, psicologici e sociali del rientro in ufficio, maggiori di quanto possano essere i benefici. Una nuova consapevolezza che si riflette in uno stile di vita caratterizzato da decisioni “coraggiose”, proprio come quella di rinunciare ad un posto di lavoro “sicuro” per cercare sul mercato qualcosa di più adatto alle proprie esigenze e più aderente al proprio work-life balance. In questo contesto, è evidente quanto il “well-being” aziendale assuma un ruolo ancora più centrale nell’attività di HR manager, Health & Safety Managers ed imprenditori.

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Una sessione di Mindfulness ondivisa con Wellness Coach, disponibile anche nel modello "Personal" per programmi individuali di Mindfulness e respirazione efficace.

Il well-being dei dipendenti al centro

Secondo un articolo di Forbes USA, “il benessere dei dipendenti non è più un benefit, ma un’opportunità per l’azienda di supportare i dipendenti in tutti gli aspetti della loro vita personale e lavorativa”. E’ un concetto che va oltre il benessere fisico, abbracciando tutto ciò che riguarda l’emotività, la sicurezza economica, il riconoscimento sociale e professionale. L’aspetto chiave nelle politiche di well-being è rappresentato oggi dalla capacità di adottare strategie chiare e definite per la gestione dello stress sul lavoro. E’ questo, infatti, lo strumento essenziale per ridurre l’impatto della Great Resignation da un lato e, dall’altro, per attirare e mantenere i talenti, specialmente tra le nuove generazioni, che sono sempre più consapevoli e attente a questi aspetti.

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Un momento di rigenerazione psico-fisica grazie alla Dry Float Therapy di Zerobody

La salute mentale dei lavoratori

Il benessere fisico non può prescindere dal benessere mentale, messo a dura prova dalla pandemia e dalle pressioni di un contesto lavorativo caratterizzato negli ultimi anni da una fortissima incertezza. Accanto al fenomeno della “great resignation”, infatti, le aziende si trovano ad affrontare sempre più spesso casi di burnout dei dipendenti. Mentre le aziende con più di 250 dipendenti si sono già mosse, registrando un aumento del 47% degli investimenti in programmi di stress management, le aziende di dimensioni medio-piccole si stanno ora organizzando e spesso necessitano di un partner di fiducia per sviluppare iniziative e aree di rigenerazione coerenti con le esigenze dell’azienda nel suo complesso.

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Le dinamiche degli ultimi anni hanno modificato le aspettative dei lavoratori, che oggi si aspettano ambienti lavorativi che supportino la loro produttività.

Il luogo di lavoro è diventato a tutti gli effetti uno strumento di lavoro.

Un’idea vincente, quindi, potrebbe essere quella di riadattare degli spazi per destinarli al well-being, proprio come nel caso della nostra Recharge Room.