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i bambini delle fate

STARPOOL SOSTIENE “I BAMBINI DELLE FATE”

26/03/20

Avrete sicuramente ancora sentito parlare della storia di Franco e Andrea Antonello. Al figlio viene diagnosticato l’autismo quando era ancora molto piccolo e assieme al padre in questi anni hanno viaggiato il mondo e scritto libri che narrano di esperienze indimenticabili.
Il padre, venuto a conoscenza del mondo delle disabilità, delle carenze assistenziali che devono vivere le famiglie, ha deciso che doveva fare qualcosa: mettere a servizio del sociale in modo concreto e organizzato la sua esperienza di imprenditore.

Nel 2005 nasce così il progetto “I Bambini delle Fate”, un’impresa sociale che si occupa di assicurare sostegno economico alle attività di inclusione sociale rivolto a ragazzi e famiglie con autismo e altre disabilità.
Dal 2020 Starpool ha deciso di essere al loro fianco e di sostenerli in questo mandato. Lo scopo è di garantire la realizzazione di progetti continuativi all’interno di strutture appartenenti alla nostra area geografica. In particolare in Trentino, a Coredo, è presente Casa Sebastiano, un centro specialistico dedicato ai disturbi dello spettro autistico. E’ un luogo di accoglienza, non per curare una malattia, ma per vivere percorsi di crescita educativi e riabilitativi, un luogo di formazione e di studio.

Starpool è sensibile a questa disabilità già da molti anni e nel 2018 ha donato proprio a Casa Sebastiano uno Zerobody come terapia per il galleggiamento. Questo permette ai ragazzi di riposare, di rilassarsi, di liberarsi della pressione dell’interazione con gli altri. Il corpo ne trae beneficio, allentando immediatamente le tensioni articolari e muscolari che l’autismo “regala” come condizione costante e perenne nelle loro giornate. Con molta soddisfazione possiamo dire che il 95% dei ragazzi di Casa Sebastiano utilizza regolarmente Zeorbody, scegliendolo autonomamente tra le attività di benessere e di “svago” proposte dagli operatori; dall’inizio della collaborazione è infatti stato utilizzato circa 1200 volte per una sessione media di 20 minuti.
Ma non sono certo i numeri ad emozionarci; piuttosto, lo fanno le storie e le esperienze dei ragazzi che, grazie a Zerobody, possono finalmente trovare momenti di benessere che, a volte, si traducono in benefici duraturi associati agli aspetti più difficili della loro condizione.

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